Manovra: ultimi dettagli. M5s: ‘Soldi reddito vanno spesi’

Conte riceve capigruppo Lega a Palazzo Chigi: ‘Quindici miliardi per investimenti, governo compatto’

Matteo Salvini, Luigi Di Maio e Antonio Conte © ANSA

Stiamo ultimando i dettagli di una manovra seria e coraggiosa, volta a sostenere la crescita nel segno dello sviluppo sostenibile e dell’equità sociale. Noi rispettiamo le nostre prerogative sovrane e rispettiamo altresì le Istituzioni dell’Unione Europea che abbiamo contribuito a fondare e che rimane la nostra casa comune. Ci avviamo a dialogare con le Istituzioni europee con serenità e rispetto dei ruoli, fiduciosi di poter dimostrare, carte alla mano, la bontà del lavoro sin qui fatto”. Lo scrive su Facebook il premier Giuseppe Conte. Il premier ha incontrato in mattinata i capigruppo della Lega di Camera e Senato.

“Abbiamo predisposto il più grande piano di investimenti della storia italiana, ampliando di 15 miliardi nei prossimi tre anni lo stanziamento di 38 miliardi già previsto per i prossimi quindici anni. Vogliamo dare al Paese infrastrutture moderne e sicure, rendendolo un laboratorio permanente di innovazione e sviluppo. Tutto il governo, compatto, è al lavoro con questo obiettivo”.

Per quanto riguarda gli altri dettagli della manovra, il viceministro Laura Castelli ha spiegato ad Agorà che i soldi del reddito di cittadinanza non si possono mettere da parte ma devono essere spesi. “Partiremo ad aprile – ha spiegato secondo quanto riferisce un comunicato del programma – proprio perché prenderemo in giro gli italiani se cominciassimo con il reddito di cittadinanza senza la riforma per l’impiego”. “Per tutelare le casse dello Stato, e quindi non sperperare denaro, questo flusso sarà utilizzato attraverso il bancomat – ha detto ancora il viceministro dell’Economia – che il cittadino ha in tasca, perché è giusto rispettare la volontà del cittadino che ha già scelto il proprio circuito, che è quello della propria banca. Se avessimo scelto un circuito nuovo, diverso, come la social card, avremmo fatto un regalo a qualcuno. Dopodiché solo quando il cittadino che ha diritto al reddito di cittadinanza fa la sua spesa, allora questo reddito di cittadinanza partirà”. Castelli ha ribadito che la misura “vale 10 miliardi, con la riforma strutturale a regime dal primo di gennaio, più 1 miliardo per la riforma dei centri per l’impiego”.

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